La tua O.S.S. a disposizione per prestazioni sanitarie di tipo tecnico, e di tipo tecnico relazionale per consulenze personalizzate in Educazione Sanitaria rivolte soprattutto ai famigliari, al fine di trasmettere tecniche e concetti base
per una corretta e sicura assistenza sanitaria che permettano loro di risolvere problemi che affrontano quotidianamente.

Tutte le operazioni assistenziali dirette al paziente, di competenza O.S.S. a domicilio: igiene quotidiana (paziente collaborante o allettato), movimentazione posturale, medicazioni, bendaggi, rilevazione di parametri vitali, sopralluogo abitativo per rilevare fattori di rischio ambientali, da caduta accidentale, da formazione di lesioni da decubito, ecc... Per correttezza ho elencato le tariffe minime e massime imponibili, ma preciso che le tariffe da me applicate sono minime in grassetto, al di sotto delle quali non posso scendere per legge.
Ulteriori informazioniConsulenze personalizzate riguardanti pratiche assistenziali o informazioni di vostri interesse, nozioni di Educazione sanitaria per pazienti e famiglie per migliorare e rendere sicura qualunque procedura assistenziale, per ricevere istruzioni o informazioni per determinati esami diagnostici e/o terapeutici disponibili sul nostro territorio. Le consulenze possono essere richieste a domicilio con spiegazione orale e scritta, o solo in forma scritta tramite materiale informativo via mail. L'elenco sotto indicato è una linea guida di servizi disponibili x voi, ma potete richiedere qualunque argomento vi stia a cuore, sempre se rientra fra le competenze O.S.S. raggruppa le “prestazioni complesse di tipo relazionale e/o tecnico”.
Ulteriori informazioniOgni problematica da voi esposta che necessita di risposta o soluzione rapida e veloce, qualunque informazione vorreste sapere su di me o sul mio progetto, sui servizi elargiti dai vari enti sui territori, qualunque domanda anche se vi può sembrare ovvia, di poca importanza ma che vi è di aiuto, o se per una parola di conforto e di rassicurazione sul vostro operato potete esporlo gratuitamente sul sito, alla mia mail, per telefono, su Facebook o altro mio social. riceverete una risposta breve ma esauriente in giornata e deciderete poi se necessitate di consulenza vera e propria.
Ulteriori informazioniSpiegazione della formazione di liquido nelle articolazioni. Protocollo e procedura di esecuzione del trattamento. Spiegazione di quanto accade durante l'esame, suggerimenti post artrocentesi.
Ulteriori informazioniDiverse situazioni. Carrozzina con schienale basso. Procedura: Paziente parzialmente collaborante (peso medio 60/70 Kg) Un operatore: Frenare la carrozzina; posizionarsi frontalmente alla seduta e bloccare con le proprie ginocchia e i piedi, quelli dl paziente; con una mano fare avanzare verso di s[ il tronco del paziente e lo fa inclinare lateralmente; posizionare l'altra mano sotto la coscia del paziente leggermente sollevata a seguito dell'inclinazione, e spingendone il ginocchio, accompagna il fianco verso lo schienale della sedia; ripetere l'operazione alternativamente sui due lati sino al raggiungimento del fondo della seduta. N.B. Non eseguire cifotizzazione, torsione o inclinazione della colonna. Chiedere sempre al paziente di collaborare alla manovra, eseguendo una spinta con le mani sui braccioli della seduta o sulle proprie cosce per facilitare l'operazione. Trasferimento del paziente sulla carrozzina. Paziente parzialmente collaborante (plegico). Procedura: Un operatore: Posizionare una mano sotto l'ascella dell'arto superiore più forte del paziente, per prevenire un'inclinazione laterale del tronco; posizionare l'altra mano sotto il fianco (piega sottoglutea) corrispondente all'arto inferiore più debole del paziente, per stimolare l'elevazione del bacino; flettere gli arti inferiori, posizionando ambedue le ginocchia e i piedi frontalmente al ginocchio e al piede debole del paziente, per mantenerlo sotto controllo ed evitare uno slittamento in avanti. N.B. Favorire al paziente la visuale del piano di seduta della carrozzina. Stimolare la flessione anteriore del capo e del tronco del paziente, verso l'operatore; per sostenere il tronco del paziente, dirigere la spalla corrispondente all'arto superiore più debole, verso la propria spalla più vicina alla seduta; stimolare il paziente a staccare parzialmente il bacino dal piano del letto, elevando le ginocchia e mantenendo il tronco piegato in avanti; stimolare il paziente a portare la mano dell'arto sano verso il bracciolo della sedia; richiedere l'esecuzione del trasferimento a piccoli passi, mantenendo tronco e capo in avanti, sino al contatto tra la parte posteriore del ginocchio del paziente e il piano di seduta; dirigere il bacino del paziente ben in fondo alla seduta, onde evitare ulteriori sollevamenti per un aggiustamento. L'operatore durante il trasferimento del paziente, si mantiene sempre frontalmente al suo tronco. Evita di eseguire movimenti i torsione o inclinazione del tronco, modificando sempre la sua base di appoggio durante tutto il trasferimento. Valutare sempre le reali condizioni del paziente per definire la tipologia di intervento: numero di operatori o ausili di sollevamento, N.B. Se il paziente non è perfettamente lucido favorire la visuale del piano di seduta della carrozzina all'operatore, invertendo l'appoggio della sua spalla rispetto a quella del paziente. Procedura: Due operatori: Si posizionano ciascuno a fianco del paziente: con una mano eseguono una presa sotto ascellare per sostenere il tronco, con l'altra eseguono una presa del bacino; bloccare, ciascuno con il rispettivo arto inferiore distante dal letto, il ginocchio e il piede del paziente; eseguire il trasferimento del paziente dalla posizione seduta a quella in piedi eseguendo prima uno spostamento del suo tronco in avanti e poi elevandoli bacino, sino alla completa verticalizzazione; eseguire il trasferimento del paziente verso la seduta a piccoli passi, senza eseguire torsioni del busto e spostando sempre le basi di appoggio; posizionare il paziente seduto, flettendo contemporaneamente gli arti inferiori e non la schiena. Completamento dell'assetto della carrozzina. Rimettere il bracciolo; collocare i piedi del paziente sopra le pedaline, regolarle se necessario; sbloccare i freni.
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